Il Sulcis Iglesiente si prepara ad accogliere nuove opportunità di sviluppo grazie al Bando per l’Innovazione e lo Sviluppo delle Imprese. L’iniziativa si rivolge a micro, piccole e medie imprese, liberi professionisti – anche non iscritti ad albi – e associazioni titolari di Partita IVA, a condizione che siano attive e regolarmente iscritte alla Camera di Commercio. È inoltre richiesto che le attività dispongano di una sede operativa in uno dei comuni del territorio, tra cui Carbonia, Iglesias, Calasetta, Portoscuso, Sant’Antioco e molti altri. Restano escluse dal bando le attività legate alla pesca, all’agricoltura primaria e ad altri settori vietati dalla normativa comunitaria.
Il bando prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per sostenere progetti di innovazione e sviluppo, con un importo massimo finanziabile di 1.500.000 euro (IVA esclusa) per ciascun beneficiario. I progetti dovranno essere completati entro il 31 ottobre 2026. Sono considerate ammissibili sia le spese per investimenti materiali, come l’acquisto di macchinari e attrezzature, sia quelle legate a software, licenze, tecnologie digitali e brevetti. Sarà inoltre possibile finanziare servizi di consulenza specialistica per l’innovazione, la digitalizzazione, la transizione ecologica e lo sviluppo aziendale. Sono ammesse anche alcune spese edilizie, purché strettamente funzionali all’installazione di impianti o macchinari, con un limite massimo pari al 20% dell’investimento totale. È fondamentale che tutte le spese vengano sostenute esclusivamente dopo la presentazione della domanda di partecipazione.
Le domande potranno essere inoltrate a partire dalle ore 12:00 del 14 luglio 2025 e fino alle ore 12:00 del 14 ottobre 2025. I soggetti proponenti potranno scegliere tra due diversi regimi agevolativi: il regime De-Minimis, che prevede un contributo a fondo perduto entro i limiti previsti dalla normativa europea, e il regime GBER, attraverso il quale sono concessi aiuti per investimenti produttivi e servizi di consulenza. In quest’ultimo caso, l’intensità del contributo varia in base alla tipologia dell’investimento e alla dimensione dell’impresa, con la possibilità di coprire fino al 100% dei costi per i servizi di innovazione, a condizione che l’importo complessivo non superi i 220.000 euro per singolo beneficiario in un arco di tre anni.





