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Nuove imprese a tasso zero

Ci sono importanti novità introdotte dalla Circolare MISE n. 11851 dell’8 aprile 2021 per Nuove Imprese a Tasso Zero.

Di cosa si tratta? 

“Nuove imprese a tasso zero” è un incentivo per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori, una misura a sostegno delle micro e piccole imprese composte in prevalenza (almeno il 51%) o totalmente da giovani tra i 18 e 35 anni oppure da donne di tutte le età.

Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono, grazie alle nuove misure, un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese ammissibili. 

A partire dal 19 maggio 2021 sarà possibile presentare la domanda con i nuovi criteri; quali sono le novità? 

È stata prevista la chiusura del vecchio sportello il 9 aprile 2021 e quindi le domande ancora in compilazione non potranno essere più inviate, ma dovranno essere presentate sul nuovo sportello.

Si amplia anche la platea dei potenziali beneficiari: possono presentare domanda di finanziamento le aziende costituite entro i 5 anni precedenti alla firma del contratto, non più entro i 12 mesi.

Le regole e le modalità sono differenti a seconda che si tratti di imprese costituite da non più di 3 anni o da imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5. 

Anche le persone fisiche possono presentare domanda di finanziamento, con l’impegno di costituire la società dopo l’eventuale ammissione delle agevolazioni. 

Cambia anche la forma di agevolazione: viene introdotto il fondo perduto in combinazione con il rimborso agevolato, nei limiti delle risorse disponibili, e viene  innalzato il tetto del finanziamento a tasso zero per imprese più mature, sempre nel limite di età compreso tra i 3 e i 5 anni. 

In questo caso le imprese possono richiedere il finanziamento per la copertura degli investimenti fino a 3 milioni di euro (al netto dell’IVA).

Le imprese costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti.

Possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 20%. Possono anche chiedere un contributo ulteriore, fino al 20% delle spese di investimento, per l’acquisto di materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa. 

Anche in questo secondo caso, le imprese possono contare su un mix di finanziamento fino al 90%del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 15%.

Cosa finanzia

Le iniziative ammissibili riguardano i settori: 

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale;
  • commercio di beni e servizi;
  • turismo, incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

A partire dal 19 maggio 2021 sarà possibile presentare la domanda con i nuovi criteri introdotti dalla Circolare n. 117378 dell’8 aprile 2021 – e successiva modifica limitatamente all’allegato A – della Direzione generale per gli incentivi alle imprese – Ministero dello sviluppo economico. La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.