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Dal temporary al fractional, il nuovo volto del management all’interno della PMI.

Per fare il punto sullo scenario e sulle opportunità a disposizione degli imprenditori abbiamo intervistato Luca Aimo, CFO Business Partner e membro di YOURGroup. 

Non è solo il mondo della PMI e dell’impresa a cambiare, ma anche quello del management e, in questo caso, non si tratta di un cambiamento normativo o formativo ma culturale. La fluidità che permane il mercato del lavoro non risparmia il mondo dei dirigenti, in cui spesso figure apicali preferiscono abbandonare ruoli di rilievo in gruppi internazionali in favore di un miglior equilibrio tra vita lavorativa e familiare. Il risultato? L’apertura di queste figure verso realtà medio grandi, spesso a connotazione familiare, che altrettanto spesso però non hanno accesso a profili senior per necessari vincoli di costi e struttura.

Per risolvere questo problema nasce nel 2011 YOURGroup, la prima società italiana di Fractional management che oggi conta su un team di 200 senior manager di grande esperienza in azienda di vario settore e dimensione, dalle start-up alle PMI fino ai gruppi multinazionali. 

Ne abbiamo parlato con Luca Aimo, CFO Business Partner che ha scelto anni fa di aderire a questo network virtuoso. 

Fractional Vs Temporary 

Partiamo dal principio e chiariamo questi due concetti che non sono assimilabili fra loro. 

Eravamo già abituati a sentir parlare di Temporary Management, pratica in cui la gestione di un’impresa o una sua parte viene affidata a manager altamente qualificati e motivati per accrescere le competenze manageriali esistenti o risolvere momenti critici, negativi (tagli o riassestamento economico e finanziare) e positivi (crescita e sviluppo di nuovi business). 

Il Temporary Manager è in grado di gestire le fasi strategiche di un processo aziendale, per questo viene “investito” di tutti i poteri necessari per portare a termine il suo lavoro, aspetto che lo differenzia nettamente da un consulente. 

Il consulente interpellato consiglia, il Temporary Manager gestisce ed esegue. Per questo non si tratta di una soluzione alternativa, ma di una vera e propria terza via che affianca il Temporary Manager alla consulenza e alla dirigenza tradizionale. Si noti bene che il Temporary Manager non è un riempitivo ma rappresenta una professione full time che sempre più giovani professionisti scelgono di intraprendere, in contrasto con l’idea di una professione adatta a manager in fine di carriera. 

Il Fractional Management può essere considerato come una particolare declinazione del Temporary Management, nata proprio sulla spinta della domanda di imprese molto piccole (es. sotto i 5 milioni di fatturato), spesso in difficoltà nell’affidarsi a figure manageriali di alto livello anche a causa dei costi da sostenere. Per la PMI anche il classico Temporary Manager risulta insostenibile per tempi e costi, ed è per questo che il “Temporary part-time” risulta la scelta più appropriata. Si tratta di un’opzione scelta anche dalle PMI più grandi, a partire da 100-150 dipendenti, che adottano questa modalità per dare una guida operativa ad alcune funzioni di staff in fasi di crescita accelerata. 

La differenza sostanziale tra Temporary Management e Fractional Management è racchiusa nelle modalità operative. Mentre il TM prevede un impegno praticamente a tempo pieno del manager in un periodo concordato, il FM prevede che l’impegno avvenga su base part time, ad esempio 2 o 3 giornate a settimana. Per il resto non ci sono molte differenze: gli attori restano gli stessi, caratterizzati da elevata seniority ed esperienza di gestione, grande motivazione, approccio pragmatico. 

Il modello YOURGroup 

È Luca Aimo a raccontarci YOURGroup, a partire dalla sua esperienza professionale. Manager nel settore finance, esperto nello sviluppo e gestione di grandi cambiamenti all’interno delle aziende, comincia la sua carriera all’interno di multinazionali per poi avvicinarsi ad un mondo più familiare, spinto dalla voglia di entrare in contatto con le persone dietro i grandi brand. 

Dal 2001 accetta l’incarico di Head of Controlling per la Paravia Bruno Mondadori Editori, storica casa editrice italiana in cui può vivere al contempo il contesto familiare e il fermento di un’azienda che si affaccia in un contesto internazionale. 

A questa realtà ne seguiranno altre: Pearson, Multinazionale UK, leader nei servizi e prodotti per l’Education che nel 2006 acquisisce Paravia Bruno Mondadori; Wall Street English Italy, per cui segue un vero e proprio processo di ristrutturazione prima e sviluppo poi, con l’apertura di nuovi mercati. 

Dal 2019 aderisce al progetto YOURGroup. Ma di cosa si tratta? 

Fondata nel 2011, YOURGroup ha introdotto in Italia il concetto di Fractional Executive: manager esperti che operano in azienda in modalità frazionale, on demand e temporary. 

Come funziona il modello YOURGroup? 

Il modello fractional, essendo più vicino alla modalità manageriale che a quella consulenziale, tende a coinvolgere un professionista per volta in azienda, per lo meno nella fase iniziale. Tuttavia l’esperienza ci ha insegnato che sono sempre di più i casi nei quali, apprezzato il modello, il cliente chiede di proporre professionalità diverse e complementari, motivo per il quale dall’originaria yourCFO, prima divisione nata con Andrea Pietrini, fondatore di yourGroup, il gruppo si è allargato praticamente a tutte le funzioni C-level.

Al momento abbiamo 8 divisioni, per un totale di circa 200 professionisti con competenze diverse in settori e mercati differenti. 

Ogni funzione è legata a un’area di riferimento: da yourHR che abbraccia il mondo delle Risorse Umane, a yourDigital, legata al mondo dell’innovazione e del digitale in cui applichiamo l’innovativo Metodo Belli per inserire la digital transformation all’interno di una strategia omnicomprensiva; fino a yourNEXT, che si occupa dell’area della comunicazione e delle relazioni istituzionali.

Il modello associativo prevede una selezione molto forte, che non guarda solo al curriculum ma anche alle soft skill e alla motivazione. Entrare all’interno del gruppo non è una scelta di ripiego dettata dalla contingenza, ma una consapevole presa di coscienza che spinge il professionista a modificare il proprio modello lavorativo. 

Io la definisco “una lotta per la libertà”, una sfida continua in cui anche il professionista si assume dei rischi, ma allo stesso tempo ha la possibilità di toccare con mano i risultati portati in azienda, di avere la precisa percezione del valore aggiunto che il suo intervento apporta. 

Quali sono i valori che guidano il gruppo? 

Qualsiasi progetto parte dal valore e dalle competenze di ogni singola persona, messe in comune e al servizio dell’impresa. Siamo efficaci e concreti, abituati a fornire delle risposte, dati alla mano.  Allo stesso tempo siamo anche agili, lavoriamo in modo lean, specie nelle missioni brevi in cui è necessario essere rapidi e trovare soluzioni alternative. La sola competenza non basta più: occorre lavorare con passione ed etica e dare importanza ad ogni singola relazione, perché sono proprio i rapporti a creare valore nel tempo. 

È un valore che portiamo anche all’interno del gruppo: abbiamo sviluppato un forte senso di unità e molti dei clienti acquisiti sono arrivati proprio tramite scambio di relazioni tra soci. Non abbiamo gerarchie all’interno, esiste solo la volontà dell’individuo e quella del gruppo di cui fa parte di far accadere le cose. 

Qual è il valore che YOURgroup può portare all’interno di una PMI?

Il tessuto delle piccole e medie imprese italiane ha molto spesso radici comuni: una tipica impresa familiare, spesso gestita da un imprenditore o imprenditrice di prima o seconda generazione, oggi affiancati dai propri figli, in cui alle competenze spesso si predilige la fiducia.

Una persona esterna all’azienda è in grado di portare non solo esperienza in ambiti diversi e competenze specialistiche, ma anche una visione più lucida e professionale del contesto aziendale, dei punti di forza e delle aree di miglioramento. 

Quando entriamo in una nuova azienda abbiamo a disposizione uno strumento che ci permette di fotografare la situazione e averne piena coscienza: yourCHECK-UP. 

È un pre- intervento realizzato da manager d’azienda esperti in gestione d’impresa e sviluppo della performance che ci permette di: 

-Individuare le opportunità di miglioramento e punti di forza da valorizzare;

-Confrontare la percezione interna con un’analisi strutturata super partes;

-Acquisire un quadro completo anche relativamente a competenze non disponibili internamente. 

Successivamente, siamo in grado di proporre interventi mirati su un target specifico, dove la presenza del Fractional Manager è definita nel tempo e negli scopi. Di conseguenza, siamo in grado anche di ottimizzarne i costi, aspetto che fino a qualche anno fa rendeva impossibile un intervento del genere all’interno della PMI italiana. 

Si apre davanti a noi un decennio di grande importanza e intensità di frequentazione tra imprenditore e manager, un nuovo modello di interazione che permette di raggiungere gli obiettivi prefissati nel minor tempo possibile. Proprio per questo cambiare oggi è urgente e necessario, per sviluppare una cultura del management come servizio legato al raggiungimento di obiettivi pianificati più che all’ambizione interna di una stessa azienda. Si tratta di un percorso lungo, ma possibile, che consente alla PMI di accedere a possibilità di crescita fino ad oggi mai esplorate.