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Alambicco 2021: l’esperienza formativa di eccellenza si arricchisce.

Sfidante: potremmo definire con questa parola il 2020. Lo stato di emergenza creato a causa del Covid-19 è senza precedenti. In tutto il mondo, persone e organizzazioni si sono dovute adeguare in fretta alle regole dettate dalle nuove necessità. Uno sforzo di resilienza e tenacia, tutt’ora in corso. Ma se è vero che le crisi portano con sé stravolgimenti, è anche vero che rappresentano un’occasione unica di cambiamento. 

Durante il lockdown primaverile in Italia ci siamo resi conto di quanto la mancanza di socialità diretta potesse modificare i nostri equilibri personali e professionale: sentivamo la necessità di condividere i pensieri e accorciare le distanze, confrontarci con altri professionisti e imprenditori come noi. 

Così è nata Alambicco Academy, con l’intento di accorciare le distanze non solo tra le persone, ma anche tra il presente e il futuro delle imprese. Alambicco, infatti, nasce con l’intento di accompagnare le imprese verso una trasformazione digitale costruttiva e consapevole, attraverso percorsi formativi ad alta componente esperienziale. 

Non è un semplice evento formativo, ma uno stato d’animo che rappresenta la volontà degli imprenditori a non arrendersi mai.

Un viaggio entusiasmante che combina le conoscenze e le competenze di imprenditori della old e new economy, coinvolgendoli in sessioni formative coordinate e guidate da eccellenze della cultura dell’innovazione.  

L’edizione 2021 è quindi un insieme di riflessioni sul contesto economico e produttivo italiano, sulla società e gli individui che la compongono, su come si può affrontare una trasformazione e su quale sia l’attitudine richiesta per adattarsi. 

I format 

La nuova edizione si arricchisce di nuovi format, progettati per essere agili pur mantenendo la stessa componente esperienziale. Creare e mantenere relazioni rappresenta una ricchezza che ci tiene saldi al presente, specie nelle situazioni di incertezza. 

L’offerta formativa propone percorsi di alto livello, rivolti a manager e imprenditori interessati a sviluppare competenze tecniche e relazionali, sperimentare nuove metodologie, conoscere nuovi strumenti per facilitare i progressi tecnologici e diffondere in azienda quanto acquisito. Le occasioni formative sono progettate in un’ottica flessibile, con format diversi in grado di rispondere alle esigenze delle aziende. 

Alambicco Tour 2021

Una pratica, una strategia, quasi una filosofia. Alambicco Tour è tutto questo è anche di più. Conoscerne le logiche e i segreti ed esplorare le nuove frontiere delle tematiche trattate può permettere di fare un salto professionale decisivo e dare un contributo strategico alla propria azienda. Team building, marketing, leadership, soft e hard skill: questo programma, organizzato in 6 tappe, alterna la formazione teorica ai workshop pratici, e offre la possibilità di apprendere e padroneggiare regole e strumenti utili, anzi indispensabili, all’imprenditore del futuro. 

Il tema di questo Alambicco Tour 2021 è “Il Piemonte e i suoi vini”, un fil rouge emozionale che unisce le sei tappe e che permetterà di apprezzare il Re dei rossi, il Barolo e il suo Principe, il Barbaresco. Toccherà poi alla Regina, la Barbera Superiore del Monferrato seguita da un vino da veri intenditori il Ruche prodotto da un vitigno autoctono del Monferrato. Il Tour si concluderà con un omaggio alle bollicine canellesi dell’Asti Spumante e al dolce Moscato di Santo Stefano Belbo.

Chef stellati proporranno ai partecipanti i loro menù durante ogni Cena di Gala al termine della sessione formativa.

Winter school  Summer School

Un corso intensivo dalla didattica flessibile e dall’alta componente esperienziale: Winter e Summer School sono occasioni formative studiate per incontrare nuove esigenze di approfondimento culturale e interdisciplinare. Il corso si svolge ininterrottamente durante un week end e permette di incontrare imprenditori e manager che, guidati da docenti di alto livello, lavoreranno in team condividendo le loro esperienze. Le sessioni termineranno con una giornata conviviale che permetterà di conoscere le località che ospitano l’evento e scoprirne le bellezze. 

La Winter School ci porterà ai piedi del gigante delle Alpi, il Monte Bianco. A Courmayeur, cittadina dall’autentica atmosfera alpina, andremo “alla ricerca della lungimiranza”, per poi dedicare un’intera giornata alla convivialità, trasformandoci in Skynauti.

La Summer School, invece, ci porterà in una delle mete più ambite dai turisti: Stresa, la perla del Lago Maggiore. La sessione formativa ci vedrà impegnati nell’analisi della gestione del cambiamento riportando al centro le persone: due giorni intensivi per imparare a portare le persone con te attraverso il cambiamento e per evitare le situazioni in cui il cambiamento devia dalla situazione programmata. Il “free day” sarà un’esperienza magica: tour delle Isole Borromee in battello, alla scoperta delle bellezze naturalistiche e architettoniche di questi luoghi. 

Alambicco Bootcamp

Un bootcamp di formazione è un evento che include attività di formazione, discussioni, valutazioni, e-learning e molte altre risorse, anche multimediali. La ricchezza del bootcamp è proprio nella diversità. I partecipanti possono interagire direttamente con colleghi e facilitatori, ampliando così le proprie conoscenze e affinando le proprie competenze. Il format dei Bootcamp è studiato per mantenere viva l’attenzione dei partecipanti e ridurre il sovraccarico cognitivo, grazie a contenuti e metodi di studio coinvolgenti, divertenti e interattivi.

Un ampio programma permette di scegliere gli argomenti da approfondire, spaziando dal marketing alla contabilità, dalla produzione alle soft skill.

Si tratta di un contenitore in cui far convergere le necessità formative di un’azienda, selezionate direttamente dall’imprenditore che sceglie il percorso di cui ha bisogno e ha l’opportunità di portarlo all’interno della sua azienda. Ad aggiungere valore, l’interazione diretta con colleghi e facilitatori, a cui richiedere consulenze specifiche durante la giornata, applicate al proprio campo d’azione. 

AlambiccOnline

Alambicco diventa anche WEB. Proponiamo un programma formativo che, grazie a webinar interattivi, permette di approfondire temi specifici. Basta un clic per essere online con altre aziende, con la possibilità di partecipare interagendo con i docenti. AlambiccOnline offre corsi brevi e sintetici, ma di valore: il livello di conoscenza si innalza grazie alla possibilità di interagire in tempo reale con i docenti e partecipanti. Tutti i corsi dispongono di materiale digitale a supporto.  

Il Main Event: il Museo Ferrari di Maranello

Abbiamo scelto di farci promotori del cambiamento, che si concretizza non solo con la formazione teorica ma anche e soprattutto con le esperienze culturali e la possibilità di condividere emozioni

Il tema del colore rosso, declinato all’interno del Tour 2021 nel viaggio attraverso i vini eccellenti del Piemonte, trova una sublimazione nel main event di quest’anno: la visita al Museo Ferrari di Maranello, con il tour della fabbrica Ferrari e della pista di Fiorano. 

Nell’immaginario comune, il rosso è associato all’eccellenza italiana su quattro ruote; insieme scopriremo l’azienda che affascina adulti e bambini, uomini e donne che amano scopriremo le storie racchiuse all’interno di un’azienda che ha contribuito a costruire la nostra identità nazionale e l’idea di eccellenza Made in Italy.

L’evento, aperto a tutti, sarà gratuito per i possessori della Tessera Gold, a cui riserveremo anche il diritto di prelazione. 

Il Club Alambicco 

Alambicco Academy è sinonimo di esperienze esclusive e noi vogliamo continuare a sorprenderti. Quest’anno, partecipando a uno dei nostri main event 2021 entrerai a far parte del Club Alambicco e riceverai la tessera Gold. Il Club, dedicato agli imprenditori che scelgono di fare della formazione il proprio punto di forza, prevede delle condizioni agevolate per l’acquisto dei corsi formativi e la partecipazione a prestigiosi eventi esclusivi. 

– Come posso ricevere la tessera Gold? 

Ti basterà iscriverti a uno dei nostri eventi più speciali del 2021: Alambicco Tour, Winter School o Summer School. 

– Quali sono i vantaggi della tessera Gold? 

Entrare nel Club premium Alambicco ti permetterà di accedere a una serie di agevolazioni e di esperienze esclusive:

– un corso bootcamp gratuito; 

– 10% di sconto su tutti i corsi del 2021;

– invito alla cena di Gala del 21 settembre 2021, un evento esclusivo dedicato ai nostri soci; 

– prelazione sugli eventi formativi; 

– accesso a due tavole rotonde riservate ai soci Gold. Saranno occasioni di discussione e confronto su temi specifici legati all’industria 4.0 e alle PMI, a cui parteciperanno Istituti di Ricerca che si occupano di monitorare la digital transformation all’interno dell’impresa italiana. L’evento si svolgerà durante un pomeriggio e terminerà con la cena; 

– partecipazione all’evento culturale e di networking dell’anno: visita al Museo Ferrari di Maranello, tour della Fabbrica Ferrari e visita della pista di Formula 1 di Fiorano. 

– Che durata avrà la mia tessera Gold? 

La tessera Gold ti permetterà di far parte del Club Alambicco per tutta la durata del 2021. 

Vuoi ricevere il catalogo Alambicco 2021? Scrivi a info@be4innovation.it

Manovra 2021: in arrivo il Fondo Recovery Plan-Transizione 4.0. Incentivi retroattivi e aliquote più alte

Dal prossimo anno i crediti d’imposta sui beni strumentali e per le attività di ricerca e sviluppo saranno retroattivi, con aliquote e massimali di investimento al rialzo. Questo il restyling – a cura del Ministero dello Sviluppo e del Ministero dell’Economia – del Piano Transizione 4.0, che sarà finanziato, nel quadro della legge di Bilancio 2021, da un Fondo Recovery Plan-Transizione 4.0, collegato ai fondi europei.

Piano Transizione 4.0: novità in arrivo nella Manovra 2021

In base alle anticipazioni del Sole 24 Ore, MISE e MEF avrebbero raggiunto un compromesso sulla nuova versione del Piano Transizione 4.0, che entrerà nella Manovra 2021 con proroga fino al 2023. Il costo per il rifinanziamento del Piano dovrebbe ammontare a circa 25 miliardi di euro, da coprire con la costituzione di un Fondo Recovery Plan-Transizione 4.0 agganciato alle risorse europee.

Entrando nel merito degli incentivi 4.0 al centro del Piano, si fa largo l’adozione del principio di retroattività: saranno quindi agevolabili gli investimenti effettuati a partire da novembre 2020. Inoltre, saranno coperte le spese fino al 2022, con consegna dei beni fino a giugno 2023, previo pagamento di un acconto di almeno il 20%.

Salgono anche le aliquote e i massimali di investimento dei crediti d’imposta per beni strumentali, R&S e formazione 4.0.

Nel dettaglio, per il credito d’imposta sui beni strumentali materiali non 4.0 (ex-superammortamento) l’aliquota salirà dal 6% al 10% – solo per il 2021 – per investimenti effettuati da soggetti con ricavi o compensi inferiori a 5 milioni (per i quali il termine di compensazione viene ridotto a 1 anno). Per i beni funzionali allo smart working l’aliquota aumenterà fino al 15%.

Per il credito d’imposta sui beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati restano le due fasce di incentivazione, distinte in base alla quota di investimenti, ma con alcune novità. Nel 2021, per la prima fascia il limite di investimento salirà da 2,5 a 4 milioni e l’incentivo fiscale dal 40% al 50%, poi nel 2022 si tornerà ai livelli attuali. Per la seconda fascia, invece, nel 2021 la quota di investimenti passerà da 4 milioni a 10 milioni, il beneficio salirà dal 20% al 30%, per ritornare nel 2021 all’intensità attuale.

Ritornano anche gli incentivi per investimenti oltre 10 milioni (e fino a 20 milioni), con aliquota del 10% sia per il 2021 sia per il 2022. Per i software 4.0, solo nel 2021, l’aliquota aumenterà dal 15% al 20% e il massimale da 700mila euro a 1 milione.

Saliranno le aliquote e i massimali anche del credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design:

  • per ricerca e sviluppo: aliquota da 12% al 20%, massimale da 3 a 5 milioni;
  • per innovazione tecnologica: aliquota dal 6% al 10% (fino al 15% per progetti legati a sostenibilità economica e digitale), con massimale da 1,5 a 3 milioni;
  • per attività di design e ideazione estetica: aliquota dal 6% al 15%, massimale da 1,5 milioni a 3 milioni.

Novità in arrivo anche per il credito d’imposta formazione 4.0: tra i costi ammissibili rientreranno le spese dirette per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori.

Per quanto riguarda il periodo minimo di compensazione dei crediti d’imposta, si scende dagli attuali 5 a 3 o 1 anno; per i beni strumentali funzionali alla digitalizzazione (ex iperammortamento) è prevista anche l’anticipazione della fruizione già dall’anno dell’investimento, invece che dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Bonus Formazione 4.0: cos’è e chi può usufruirne

Ne parliamo oggi con Rita Pierandrea, co-fondatrice di Be4 Innovation. 

La Legge di Bilancio ha prorogato ulteriormente l’agevolazione per le imprese che investono sul capitale umano per lo sviluppo dell’industria 4.0. Cominciamo dal principio: cos’è il Bonus Formazione 4.0? 

Il Bonus formazione 4.0 è un credito d’imposta fino al 50% sulle spese sostenute dalle aziende per la formazione dei dipendenti, sulle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale, usufruibile in compensazione F24 in maniera automatica, salvo i dovuti adempimenti. 

Si tratta di un’agevolazione a corollario di quelle previste dal “Piano nazionale Impresa 4.0”, che nasce per finanziare le spese sostenute dalle imprese, principalmente per la formazione dei dipendenti sui nuovi macchinari/software 4.0, ma anche per la diffusione della cultura dell’innovazione sulle tecnologie rilevanti. 

Come affermato dal Mise, l’obiettivo è: 

Stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano Transizione 4.0”, cosiddette “tecnologie abilitanti”.

Quali sono le principali novità introdotte dalla Finanziaria 2020? 

Le principali novità non riguardano i contenuti della formazione, che restano sempre gli stessi, ma si rileva certamente la volontà di semplificare gli adempimenti (è stato eliminato l’obbligo di disciplinare lo svolgimento delle attività di formazione attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali) per incoraggiare l’utilizzo di questa forma di agevolazione sconosciuta a molti imprenditori che hanno investito e continuano ad investire nella 4.0. A proposito di novità, si evidenzia un credito d’imposta aumentato su specifici casio ridotto come ad esempio è accaduto per le spese di formazione delle medie imprese per via dell’abbassamento dei limiti massimi annuali.

Come viene attribuito il credito d’imposta? 

Per le spese sostenute successivamente al 31 dicembre 2019, il credito di imposta viene attribuito in questo modo:

·       Piccole imprese: 50% delle spese sostenute e nel limite massimo annuale di 300.000 euro.

·       Medie imprese: 40% delle spese sostenute e nel limite massimo annuale di 250.000 euro.

·       Grandi imprese: 30% delle spese sostenute e nel limite massimo annuale di 250.000 euro.

Il Credito d’Imposta aumenta al 60% per tutte le imprese, lasciando invariato il limite massimo annuale, se a fruire della formazione sono lavoratori dipendenti appartenenti a categoria svantaggiate o ultra svantaggiate.

Quali sono le spese ammissibili? 

Il credito d’imposta del 30%, 40% o 50% è riconosciuto sulle le spese sostenute per la formazione del personale dipendente nelle materie caratterizzanti il piano Industria 4.0, ovvero:

  • big data e analisi dei dati,
  • cloud,
  • fog computing,
  • cyber security,
  • sistemi cyber-fisici,
  • prototipazione rapida,
  • sistemi di visualizzazione e realtà aumentata,
  • robotica avanzata e collaborativa,
  • interfaccia uomo macchina,
  • manifattura additiva,
  • internet delle cose e delle macchine,
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

Sono escluse dal beneficio le attività di formazione, ordinaria o periodica, organizzata dall’impresa per conformarsi alle norme in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e di protezione dell’ambiente o ad altre norme obbligatorie in materia di formazione.

Chi può usufruire del Bonus Formazione 4.0? 

La norma prevede che l’agevolazione spetti a tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico e dal regime contabile adottato (sono esclusi i lavoratori autonomi)

Non sono ammesse al beneficio, oltre che le imprese in difficoltà come definite dall’art. 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014 anche le imprese:

  • destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, co. 2 del D.Lgs 231/2001;
  • che non risultino in regola con le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • che non risultino in regola con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Ulteriore novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 è la previsione che nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa si considerano ammissibili al credito d’imposta anche le attività commissionate agli Istituti Tecnici Superiori.

Come si accede al Bonus? 

In modo automatico con compensazione del credito in F24 a decorrere dal periodo d’imposta successivo all’anno in cui sono state sostenute le spese, salvo i necessari adempimenti, che prevedono una corretta rendicontazione, un’attenta verifica dei requisiti, la certificazione di un revisore legale dei costi e le dovute comunicazioni telematiche. Per questo le imprese devono sempre farsi affiancare in questi percorsi da personale qualificato per affrontare in tutta tranquillità l’intero processo che porta poi alla maturazione del credito ed al suo utilizzo.  

È possibile richiedere il Bonus Formazione 4.0 anche per i corsi online?

Certo! Il bonus formazione 4.0 spetta anche per le spese sostenute in merito a corsi online in formula di e-learning.

In questo caso il MISE ha chiarito che sarà necessario rispettare una serie di regole perché queste risultino agevolabili.

Bisogna, innanzitutto controllare la presenza alle attività del personale dipendente e mettere in atto strumenti di controllo idonei ad assicurare l’effettiva e continua partecipazione del personale impegnato nelle attività formative.

I corsi devono essere interattivi e prevedere dei momenti di verifica che rispondano ai seguenti requisiti:

  • devono essere almeno quattro per ogni ora;
  • devono essere strutturati su quesiti a risposta multipla;
  • devono essere proposti a intervalli irregolari e non prevedibili dall’utente.

Anche al termine del corso online i partecipanti devono affrontare e superare una prova di verifica rispondendo correttamente alla metà delle domande proposte.

Come si misura l’efficienza di queste agevolazioni sul lungo termine? 

L’efficienza di questa agevolazione la possiamo misurare con i nostri occhi tutte le volte che visitiamo aziende che continuano ad investire nell’innovazione tecnologica ed in cui i dipendenti ci raccontano con entusiasmo il loro nuovo modo di lavorare. Ci sono ragazzi e ci sono uomini d’esperienza che mettono a fattor comune le loro competenze 4.0 per crescere al passo con i tempi. La formazione rende curiosi e crea interesse in tutte le fasce d’età e questo è il sogno di ogni imprenditore investire nei giovani e tramandare l’esperienza dei dipendenti che fino ad oggi hanno fatto l’azienda. Formazione ed innovazione vanno di pari passo, attualmente le aziende di successo hanno fatto tantissima formazione, soprattutto on the job, e ne raccolgono ogni giorno i risultati con un’importante incremento del fatturato e recupero dei relativi costi grazie alle agevolazioni della formazione 4.0.  

Quali consigli daresti a un’azienda che ha subito un forte arresto negli ultimi mesi? 

Consiglio di investire nella digitalizzazione e nell’innovazione e di non avere paura del cambiamento. Le aziende più tecnologiche, nonostante le gravi difficoltà connesse ai contagi dovuti al Covid 19, hanno continuato a lavorare in tutta sicurezza a pieno regime.

Blended Learning, come rivoluzionare la formazione aziendale

La formazione aziendale non sarà mai più la stessa, ora che questo periodo ha spinto tutte le aziende e i collaboratori verso un uso più ampio della tecnologia. Proprio per questo è necessario accelerare la digital transformation e l’acquisizione delle competenze digitali e delle soft skill da parte dei dipendenti.  

La risposta a queste esigenze in ambito formativo è il blended learning, un approccio alla formazione che si basa sull’utilizzo di diverse metodologie, strumenti e linguaggi integrati fra loro. 

L’approccio blended era già un trend crescente che l’emergenza sanitaria ha accelerato.

Quali sono i vantaggi del Blended Learning?

  • L’abbattimento radicale dei tempi e dei costi. Rispetto alla formazione tradizionale il tempo diventa più breve e di maggiore qualità, approfondendo le tematiche più complesse e condividendo esperienze, sensazioni e paure;
  • La capacità di aumentare il grado di coinvolgimento e di interazione, l’apprendimento collaborativo e, di conseguenza, l’efficacia. 
  • La flessibilità e personalizzazione dei programmi in base all’età, al livello di digitalizzazione e allo stile di apprendimento del target. Un programma id blended learning permette di trovare e realizzare il giusto equilibrio, anche in gruppi molto eterogenei.
  • È divertente. La formazione non deve essere per forza noiosa. Tecniche come la gamification rivoluzionano la formazione e il concetto di apprendimento.

La logica dietro questo approccio, nonché la sua potenza, sta nel concepire la formazione non come un momento ma come un processo continuo. 

Quali sono le combinazioni possibili? 

Tantissime. Abbiamo già detto che la peculiarità del blended learning è legata alla combinazione di elementi differenti. La buona riuscita del percorso è data dalla bravura del progettista/formatore nel trovare il giusto mix di insegnamento. 

La modalità più diffusa è quella che unisce l’apprendimento online (webinar e video-lezioni) e quello offline, in aula o in azienda. A questa potremmo aggiungere anche una modalità di apprendimento più informale, utilizzando i social network o la gamification, con piattaforme dedicate alla formazione aziendale e l’autoapprendimento.

BE4 propone un percorso di Blended Learning che fornisce soluzioni educative innovative attraverso un efficace mix di insegnamento in presenza e a distanza per insegnanti, formatori e studenti. 

Se vuoi saperne di più scrivi a info@be4innovation.it

Servono competenze e formazione per far crescere le PMI

Le competenze e i ruoli necessari all’interno dei processi tecnologici nelle PMI italiane sono spesso troppo frazionati o quasi inesistenti. Quasi la metà (44%) delle aziende medio piccole italiane, infatti, affida il presidio delle aree ICT e Digital al Responsabile IT il quale, nella maggioranza dei casi, è impiegato a gestire attività non innovative, ma di manutenzione ordinaria dei sistemi informatici. Solo il 20% delle PMI infatti dichiara di avere in organico un Innovation Manager che porti avanti progetti legati a percorsi di innovazione sui prodotti o su interi processi aziendali.

Vi sono poi quelle aziende (18%) che non riescono a coordinare in maniera centralizzata i progetti innovativi, ma affidano a responsabili di singole aree gli ambiti specifici (come un responsabile della sicurezza informatica, un eCommerce Manager, un Data Scientist).

Molte aziende, inoltre, ricorrono all’outsourcing, cercando all’esterno servizi e opportunità strategici in termini di competitività, come ad esempio l’e-commerce, il CRM, le piattaforme web. A frenare gli investimenti sulle risorse interne sono le difficoltà di acquisire competenze specifiche in azienda e i costi legati all’aggiornamento e alla formazione delle risorse dedicate.

Proprio la formazione sulle tematiche digitali è un altro punto su cui le PMI italiane fanno ancora troppo poco. La maggior parte di esse riserva al singolo la facoltà di formarsi su questi temi.

Le previsioni di investimento in processi digitali nel 2020 parlano di stagnazione e in alcuni casi anche di contrazione rispetto all’anno appena trascorso, confermando una visione di sviluppo in ottica 4.0 ancora troppo timida.

Tra i fattori che possono spiegare questo andamento vi è una visione imprenditoriale più attenta al breve che al medio lungo termine, oltre alla presenza di alcuni elementi di freno, come i costi di acquisto dei servizi digitali. La ricerca ha infatti rilevato come tali spese siano percepite come troppo elevate dal 27% degli intervistati. Altri fattori identificati come rilevanti sono la mancanza di competenze e di cultura digitale nell’organizzazione (24%) e lo scarso supporto da parte delle istituzioni (11%).

Si riscontra anche una scarsa conoscenza, da parte di chi guida le PMI italiane, degli incentivi messi in campo dal Governo, e si è rilevato che ad esempio il 68% degli imprenditori non è aggiornato sui voucher consulenza in innovazione promossi dal MISE.

Il compito di Be4 Innovation è proprio questo. Mettere in luce le possibilità al servizio delle PMI italiane e accompagnarle nel cammino dell’innovazione. Il supporto tecnico, amministrativo ed economico permette alle aziende di cogliere tempestivamente le occasioni offerte e beneficiare degli incentivi, per crescere in maniera costante e sostenibile.