I numeri parlano chiaro:
nelle PMI italiane manca ancora una reale volontà di innovare

Tra le circa 200.000 PMI italiane solo il 26% dimostra di avere una maturità digitale adeguata a competere sui mercati globali, nonostante ben l’88% di esse consideri le innovazioni digitali come necessarie per lo sviluppo del proprio business. Sono solo un quarto di quelle esistenti, infatti, le piccole e medie imprese pronte a sfidare i mercati mondiali potendo contare su tecnologie avanzate e processi produttivi digitalizzati.

L’analisi, relativa al 2019 e realizzata su un campione di circa 1.500 PMI, mostra come nel nostro Paese manchi una reale volontà di innovare. Nonostante le aziende con un numero di addetti tra i 10 e i 249 rappresentino numericamente solo il 5% del totale delle imprese italiane, esse generano da sole il 41% del fatturato nazionale. La scarsa propensione all’innovazione 4.0 pertanto influisce direttamente sull’economia locale e sulla competitività internazionale.

Spesso mi è successo di incontrare imprenditori e manager che non solo non erano a conoscenza degli strumenti economici e fiscali a supporto dell’innovazione, ma si ponevano con un atteggiamento di freno ed ostruzione al cambiamento.

Servono competenze e formazione

Le competenze e i ruoli necessari all’interno dei processi tecnologici nelle PMI italiane sono spesso troppo frazionati o quasi inesistenti. Quasi la metà (44%) delle aziende medio piccole italiane, infatti, affida il presidio delle aree ICT e Digital al Responsabile IT (quando è presente) il quale, nella maggioranza dei casi, è impiegato a gestire attività non innovative, ma di manutenzione ordinaria dei sistemi informatici.

Vi sono poi quelle aziende (18%) che non riescono a coordinare in maniera centralizzata i progetti innovativi, ma affidano a responsabili di singole aree gli ambiti specifici generando così confusione e costi per l’innovazione che spesso vanno in direzioni opposte.

Molte aziende inoltre ricorrono all’outsourcing, cercando all’esterno servizi e opportunità strategiche in termini di competitività, come ad esempio la realizzazione di siti e-commerce, l’implementazione di soluzioni CRM, lo sviluppo di piattaforme web verticali.

 

A frenare gli investimenti sulle risorse interne sono le difficoltà di acquisire competenze specifiche in azienda e i costi legati all’aggiornamento e alla formazione delle risorse dedicate.

 

le innovazioni

Nessun miglioramento in vista per il 2020

Una situazione, questa, che non sembra poter migliorare nel breve periodo. “Manca la reale volontà di innovare da parte degli imprenditori italiani”, ci racconta Gabriele Zanon, A.D. di BE4 INNOVATION. “Le previsioni di investimento in processi digitali nel 2020 parlano di stagnazione e in alcuni casi anche di contrazione rispetto all’anno appena trascorso, confermando una visione di sviluppo in ottica 4.0 ancora troppo timida”.

“Tra i fattori che possono spiegare questo andamento vi è una visione imprenditoriale più attenta al breve che al medio lungo termine, oltre alla presenza di alcuni elementi di freno, come i costi di acquisto dei servizi digitali e la poca competenza di cultura digitale nell’organizzazione dei processi aziendali”

“Si riscontra anche una scarsa conoscenza, da parte di chi guida le PMI italiane, degli incentivi messi in campo dal Governo”, continua Zanon. “Si è rilevato che ad esempio il 48% degli imprenditori non è aggiornato sugli indirizzi in innovazione promossi dal MISE“.

“Nel Nord-Ovest italiano, dove risiede il 32% delle PMI, esiste un alto livello di maturità digitale relativa a specifici processi interni (ad esempio è molto diffuso l’utilizzo di tecnologie di Internet of Things), ma restano anche qui elementi di preoccupazione: in 13% delle aziende non ha alcuna figura che si occupa delle tematiche ITC e digital, il 32% non adotta soluzioni di cybersecurity, il 20% non ha un sito web.”

 

AD BE4 INNOVATION

Gabriele Zanon

Internazionalizzazione delle PMI Piemontesi

Regione Piemonte ad esaurimento risorse

VIR Voucher Infrastrutture di Ricerca

 Regione Piemonte scadenza 31/12/2020

Bando accesso Fondo PMI riservato a micro – piccole – medie imprese

Regione Piemonte

L.R. 34/04 Sostegno Sistema di garanzia PMI

Integrazione dei fondi rischi Confidi