Il magico mondo del cioccolato firmato Crea

Del cibo degli dei sappiamo ormai molto: non solo trasgressione golosa, ma anche toccasana per il buon umore, la memoria e le facoltà cognitive. 

Quello che forse non sapete è che una delle aziende “eccellenti” che producono cioccolato e derivati del cacao ha sede a Cuneo. 

Si tratta di Crea, azienda a carattere familiare che mantiene la sua identità nonostante abbia già spento 40 candeline. A raccontarci questa “buonissima” azienda, tra i clienti di Be4 Innovation da pochi mesi, è Erica De Stefano, che in azienda si occupa di amministrazione e di tutto ciò che riguarda la qualità del prodotto. 

CREA 

Crea nasce nel 1978 e si occupa della produzione e vendita di frutta secca e – da oltre dieci anni – di pregiatissimo cioccolato e derivati del cacao. L’avventura del cioccolato nasce quasi per gioco, per interesse di Adriano De Stefano, fondatore dell’azienda e papà di Erica e Irvin, oggi al timone di CREA. 

Una realtà unica nel suo settore, che spicca e si differenzia non solo per la profonda conoscenza delle materie prime o per la lunga esperienza nella lavorazione, ma anche per la modalità di produzione. 

Crea è tra le poche aziende in Europa e nel mondo a produrre partendo dalla tostatura delle singole fave e non dalla massa già pronta. Le fave di cacao vengono selezionate scrupolosamente direttamente nei luoghi di origine. Subito dopo avviene un’altra fase cruciale che determina la bontà del prodotto: la torrefazione. Proprio così: non si tratta di una lavorazione legata solamente al caffè, anzi! Il gusto inconfondibile delle barrette CREA è fornito proprio da questo processo, che esalta le proprietà organolettiche del cacao in modo insolito e sicuramente innovativo. 

Questo rende il lavoro sicuramente più lungo e complesso, ma si concretizza anche in un prodotto finito davvero unico, con una forte e riconoscibile personalità.

Il ciclo produttivo è flessibile e attentamente controllato, i fornitori di frutta secca vengono selezionati con cura, visitando di persona le migliori aziende del settore presenti in tutto il mondo. 

I prodotti Crea diventano la base per altri prodotti eccellenti, come gelati, panettoni, cioccolato, biscotti, pasticceria e tutti i prodotti dolciari, industriali e artigianali. 

Come nascono i prodotti Crea?

Le specialità di Crea nascono dall’unione di due frutti pregiati: la Noccola Tonda Gentile delle Langhe e le fave di cacao provenienti dalle migliori zone di produzione del mondo. Da qui nascono le più prelibate varietà di cioccolato. 

Eccellenza di nicchia in un mondo globalizzato 

In che modo un prodotto così eccellente, ma anche così di nicchia, può costruirsi il suo posto nel mondo? Qual è la strategia per aprire al mercato senza perdere la propria identità? 

“Crediamo che la personalizzazione sia fondamentale. – ci risponde Erica – Cercare di accontentare ogni cliente, rispondere a tutte le sue esigenze, ci ha permesso di differenziarci dalla grande industria, di ritagliarci il nostro spazio. 

Questo vuol dire anche certificare la nostra qualità, su tutti i fronti. I prodotti Crea hanno svariate certificazioni, per citarne alcune: lo standard globale BRC (British Retail Consortium), uno degli strumenti operativi più utilizzati per selezionare i fornitori della filiera agroalimentare, in particolar modo da parte della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Oppure lo Standard IFS (International Food Standard) che ha lo scopo di favorire l’efficace selezione dei fornitori. O ancora, certificazioni etiche e religiose, come la meno conosciuta KOSHER, che racchiude l’insieme di regole religiose che governano la nutrizione degli ebrei osservanti. La certificazione si ottiene a seguito di un iter di controllo da parte di un ente rabbinico specializzato che supervisiona le produzioni per garantire che esse siano conformi alle regole alimentari ebraiche. L’estrema rigidità di queste norme costituisce una tutela per il consumatore indipendentemente dalla sua religione e, nel tempo, ha reso la certificazione Kosher un marchio di qualità riconosciuto in tutto il mondo. Oppure la HALAL: la certificazione “Halal” serve ad attestare che i prodotti delle filiere agroalimentari siano conformi alle norme etiche ed igienico sanitarie della legge e della dottrina dell’Islam, quindi commercializzabili in tutti i Paesi di religione islamica. 

La profonda attenzione nei confronti dei nostri clienti di tutto il mondo ci  ha permesso di conquistarci il nostro posto e mantenerlo ben saldo.”

Quali sono le le migliori qualità che attribuiresti alla vostra azienda? 

“Sicuramente siamo molto attenti alle esigenze del cliente, a cui rispondiamo ogni giorno con un prodotto di altissima qualità, un servizio di customer care efficace e immediato, una serie di certificazioni eccellenti. 

Subito dopo direi che siamo molto fortunati, perchè abbiamo un gruppo di lavoro che ci supporta tantissimo. Ogni dipendente ci segue nel percorso di crescita e cresce a sua volta insieme a noi. È bello sapere di avere un team così unito e affiatato. 

Ci sono anche molti aspetti su cui lavorare ancora. Abbiamo avuto una rapidissima crescita che ci ha trasformato in pochi anni in un’industria vera e propria. Ci stiamo strutturando adesso con una complessità sempre maggiore anche nell’organizzazione aziendale. 

La PMI che si apre al mondo 

Le prelibatezze tutte piemontesi di Crea raggiungono tutto il mondo: l’azienda vende principalmente nei Paesi arabi e in Europa, e poi capillarmente in Nord America e Asia grazie ai diversi distributori. 

Il commercio in tutta Europa è già stabile da oltre dieci anni. La spinta alla crescita è arrivata in maniera potente nel 2016, quando Crea ha cambiato “casa”. Un nuovo stabilimento, più grande e tecnologico, a Cervasca (Cuneo) ha permesso di aprire spazi importanti e acquisire nuovi cliente. Edificato su un’area produttiva di 12.000 mq e dotato delle più attuali tecnologie di produzione e tracciabilità, il laboratorio permette di gestire allergeni e produzioni speciali, minimizzando la contaminazione crociata (latte/fondente, biologico/convenzionale, differenti tipi di frutta secca, area dedicata alla produzione dell’arachide).

“Questo investimento ci ha permesso di fare un grande salto di qualità – racconta Erica – e la crescita non è ancora al culmine. La pandemia globale da Covid-19 ha bloccato alcuni processi di crescita che erano in corso, ma lavorando con tenacia il successo arriva lo stesso.

La difficoltà quando cerchi di espandere il tuo business all’estero è sicuramente iniziale, quando vuoi allargare i tuoi confini. Farsi conoscere e apprezzare in un nuovo mercato è davvero difficile. La rete vendita che hai costruito anche con fatica nel tuo Paese non serve, all’estero devi ricominciare da zero! Devi far circolare il tuo nome, farti conoscere e ri-conoscere. 

Poi nel momento in cui si acquisisce clientela anche importante, tutto diventa più semplice. 

Artigiani tecnologici: una sfida possibile 

“Nella nostra crescita la tecnologia ha avuto un ruolo importante, ma il nostro è un settore in cui è necessario un perfetto equilibrio tra uomo e macchina. L’esperienza della persona è ciò che rende il prodotto qualitativamente alto: la tostatura della nocciolo e della fava di cacao viene controllata volta per volta dall’operatore, non da una macchina. Si tratta di un prodotto naturale, basta una piccola punta di umidità a renderlo diverso. È il sapere dell’operatore che fa la differenza.”

Qual è la più grande soddisfazione ottenuta negli ultimi anni? 

“Lavorare con grossi gruppi che hanno standard estremamente elevati. Abbiamo consolidato un portfolio clienti di altissima qualità e questa è una grande soddisfazione per la nostra azienda. 

Alla domanda “sognavi di fare quello che fai oggi da piccola?” Erica sorride, e risponde così: 

“Sono nata e cresciuta nell’azienda di famiglia; da bambina immaginavo un percorso diverso, poi la vita ti mostra sempre delle strade che non avevi intravisto. 

Quando l’azienda è tua e la senti tua, la porti avanti con cura e passione, e questo non puoi trovarlo da nessun’altra parte.”

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