Fondo Trasferimento tecnologico: cos’è, a chi è rivolto, come funziona

Ecco tutte le informazioni sul Fondo di Trasferimento Tecnologico previsto dal decreto Rilancio. 

Nell’ambito del Decreto Rilancio approvato dal Governo a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, è stato istituito il Fondo per il Trasferimento Tecnologico. 

Tale Fondo, creato dal Ministero dello sviluppo economico, rientra tra le misure per le imprese ed economia. Nello specifico, l’iniziativa è finalizzata all’erogazione di incentivi per progetti di innovazione realizzati da start up innovative.

Ma cos’è nello specifico il Fondo Trasferimento Tecnologico e come funziona? Scopriamolo insieme. 

Cos’è il Trasferimento Tecnologico? 

Il Trasferimento Tecnologico è l’insieme delle iniziative finalizzate alla valutazione e commercializzazione di tecnologie e alla gestione della proprietà intellettuale nell’ambito dei progetti di ricerca e sviluppo. 

Attraverso il DL Rilancio, il Governo ha posto le basi per la costituzione di un Fondo di Trasferimento Tecnologico, a sostegno dell’innovazione e della ricerca scientifica e di mercato.

Il Fondo Trasferimento tecnologico

Il Ministero dello sviluppo economico ha istituito tale fondo, attraverso una misura regolata dall’articolo 42 del Decreto Rilancio, permettendo così la promozione di iniziative finalizzate a favorire la realizzazione e la collaborazione in progetti di innovazione e spin-off. 

Il Fondo mira allo svolgimento di attività di progettazione, coordinamento, promozione, stimolo alla ricerca e allo sviluppo attraverso l’offerta dei seguenti strumenti: 

  • soluzioni tecnologicamente avanzate;
  • processi o prodotti innovativi;
  • attività di rafforzamento delle strutture;
  • diffusione dei risultati della ricerca;
  • consulenza tecnico-scientifica e formazione;
  • supporto alla crescita di start up e PMI ad alto potenziale innovativo.

Le iniziative in merito al Fondo sono finalizzate a favorire la collaborazione di soggetti pubblici e privati per la realizzazione di progetti innovativi. 

A chi è rivolto il Fondo Trasferimento tecnologico?

Possono beneficiare del Fondo di Trasferimento Tecnologico le imprese italiane e, in particolare, le start up innovative.

La dotazione economica del fondo 

La dotazione relativa al Fondo per il Trasferimento Tecnologico è di 500 milioni di euro per l’anno 2020.

Il Ministero dello sviluppo economico, a valere sulle disponibilità del Fondo, è autorizzato ad intervenire attraverso la partecipazione indiretta in capitale di rischio e di debito, anche di natura subordinata, nel rispetto della disciplina europea in materia di:

• aiuti di Stato o delle vigenti disposizioni in materia di affidamento dei contratti pubblici;

• collaborazione tra amministrazioni pubbliche eventualmente applicabili.

La gestione del fondo: Enea Tech 

I 500 milioni di euro sono stati affidati a ENEA, Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile. In particolare, è stata istituita la Fondazione Enea Tech, ente di diritto privato, che dovrebbe realizzare le iniziative inerenti al Fondo per il Trasferimento Tecnologico.

La Fondazione Enea Tech avrà il compito di promuovere investimenti per l’integrazione e la convergenza delle iniziative in materia di ricerca e sviluppo e trasferimento tecnologico.

Le attività svolte dalla Fondazione saranno:

• conduzione di grandi programmi di ricerca, sviluppo e dimostrazione, a prevalente contenuto ingegneristico e tecnologico;

• studio, ricerca e sviluppo nel campo delle tecnologie avanzate dei materiali speciali e innovativi;

• promozione di programmi di collaborazione con enti e istituzioni nazionali e internazionali che operano nel campo scientifico-tecnologico.

Per l’attuazione di questi provvedimenti, ENEA è autorizzata alla spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2020, mentre per la costituzione dell’Agenzia stessa sono stati stanziati 12 milioni di euro.

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