Page 93 e Be4 Innovation: una sinergia per la consulenza “estesa”.

Intervista Doppia – Graziella Bordone & Gabriele Zanon

Cos’hanno in comune due aziende come Page93 e Be4 Innovation? Sicuramente entrambe partono da un ascolto attento delle esigenze del cliente e arrivano ad una soluzione cucita su misura, in grado di risolvere problemi, piccoli o grandi che siano. 

Page93 è una società dalla lunga storia, nata grazie all’esperienza in ambito informatico dei suoi tre fondatori: Graziella Bordone, Roberto Molino e Giorgio Vacchetto. I tre imprenditori si incontrano per la prima volta in Orma, una società piemontese che nei primi anni ‘80 comincia a commercializzare computer Olivetti.  

Come molte delle storie fatte di passione e un pizzico di intraprendenza, anche questa nasce in un garage, nel 1993, anno in cui Graziella, Roberto e Giorgio fondano Package Azienda, oggi Page93. 28 anni di attività, tre soci, quindici collaboratori e più di quattrocento clienti.

In questo articolo abbiamo chiacchierato con Gabriele Zanon e Graziella Bordone, per mettere a confronto le due realtà e capire un po’ più a fondo il mondo ERP extended e quello della consulenza. 

Graziella Bordone, Page93

Esperienza, ascolto, ricerca: la ricetta perfetta per una storia di lunga data

Il nostro motto è “capire le imprese, risolvere i problemi, innovare per realizzare il futuro” – racconta Graziella Bordone – ed è qui che è racchiusa l’anima di Page93. Dal 1993 siamo partner certificato Microarea software house del gruppo Zucchetti, che sviluppa il gestionale Mago. Ci occupiamo di capire le esigenze del cliente, cercando sempre di andare oltre i suoi “bisogni primari”, quelli che ogni azienda può soddisfare attraverso sistemi gestionali ERP (Enterprise resource planning) standard. Le esigenze specifiche di ogni realtà vengono accolte e interpretate, e da qui parte la ricerca delle soluzioni customizzate, specifiche del settore. 

Ma non ci limitiamo ad aspettare che questo bisogno venga espresso: ci alleniamo tutti i giorni ad intuire i bisogni ancor prima che il cliente li manifesti, realizzando prodotti specifici che esulano dallo standard. Dopo un’attenta analisi di mercato siamo in grado di sviluppare prodotti che, una volta integrati con il sistema di base, risultano quasi nativi. 

Il nostro team di sviluppatori interno ha studiato delle soluzioni verticali, progettate e realizzate in-house, che integrano i software gestionali Mago.net e Mago4. In questo ambito siamo specializzati nel mercato luxury retail, nella ristorazione e produzione alimentare, ma la ricerca non si ferma mai. 

Il punto di partenza è l’ascolto: è importante capire le esigenze di gestione, di produzione, i flussi interni legati al magazzino, per poi metterle sotto la lente di ingrandimento. Da questa analisi, che coinvolge ogni reparto dell’azienda, riusciamo a trovare la soluzione adatta. Questo è il nostro lavoro: siamo prima di tutto consulenti, subito dopo system integrator. 

Questi processi riguardano anche le persone? 

Assolutamente sì. Le aziende sono fatte di persone e per poter crescere in maniera significativa devono dare loro il giusto valore e la giusta importanza. Ciascuno ha un ruolo importante se lavora all’interno di un sistema, ma è altrettanto importante che nessuno si senta un semplice ingranaggio dentro una macchina. 

È la stessa attenzione che noi stessi dedichiamo alle persone, sia all’interno che all’esterno dell’azienda. 

All’interno, coltivando talenti con la formazione e incentivando il lavoro di gruppo con il confronto continuo tra reparti diversi. All’esterno, dedicando gran parte delle nostre energie e risorse al post-vendita, un servizio consultivo che si compone di una prima formazione teorica e di una successiva formazione in campo, con affiancamento di una risorsa dedicata per il cliente. Per quando riguarda la risoluzione dei problemi, abbiamo un help-desk con consulenti per ogni settore dedicati a questo servizio. In genere, siamo in grado di rispondere a qualsiasi richiesta nell’arco di poche ore. 

Di cosa parliamo quando parliamo di ERP extended? 


Alla lettera, è un ERP “esteso”, che posso spiegare molto facilmente. Lo sviluppo tecnologico e il rapidissimo cambiamento dei mercati han fatto sì che le esigenze delle aziende si ampliassero sempre di più, abbracciando gli ambiti più disparati. 

Oggi è necessario sviluppare l’interconnessione tra macchinari e gestionali, rendere più semplice e intuitivo il dialogo uomo-macchina, integrare i software esistenti con sistemi che permettano di raccogliere e analizzare dati, integrare i gestionali con sistemi e-commerce. 

Potrei elencare molte altre esigenze, ma bastano per cogliere la complessità dello scenario. Per questo le software house hanno dovuto allargare le proprie competenze, per soddisfare le esigenze di clienti e fornitori.  

Ricerca e innovazione: quali sono i progetti di Page93? 

Siamo una piccola realtà, ma proprio per questo riusciamo ad essere agili nel cercare strade ancora non percorse. Come ho già detto, abbiamo un team di sviluppo interno, che al momento si compone di sei professionisti, un reparto che ogni giorno traduce in realtà la visione di un progetto di ricerca, esplorando soluzioni di mercato innovative per integrarle con le esistenti, o crearle ex novo. 

Ad esempio, nel 2014 abbiamo esplorato il mercato dell’innovazione tecnologica. Grazie ad una partnership con una startup del lodigiano che sviluppa soluzioni per migliorare la salute dell’ambiente, ci siamo addentrati nel settore viticolo ed ora stiamo esplorando quello orticolo. Obiettivo: ridurre i trattamenti chimici per la salvaguardia dell’ambiente e della nostra salute. 

Stiamo tuttora sviluppando soluzioni per migliorare la gestione del comparto agricoltura, un settore in forte crescita. Abbiamo messo a punto dei sistemi per raccogliere e traferire dati in tempo reale riguardo lo stato di salute delle coltivazioni, informazioni preziose per gli agricoltori e per la riuscita dei raccolti.

Di recente il nostro sistema è stato scelto da TIM con la quale abbiamo collaborato in un importante progetto in un vigneto delle langhe dove si produce vino di qualità come il Barolo.


In che modo l’industria 4.0 sta cambiando le software house? 

Graziella ha già parlato di integrazione uomo-macchina – interviene Gabriele Zanon – e proprio questo rappresenta un settore in cui l’industria 4.0 svolge un ruolo chiave. Se, ad esempio, compro una macchina a controllo numerico, la mia esigenza non si conclude con l’acquisto: ho bisogno di raccogliere i dati generati dalla macchina e integrarli con i sistemi gestionali per effettuare i miei controlli. Le macchine sono in grado di elaborare, gestire e mettere a disposizione una serie di informazioni legate a diversi fattori che vanno dall’efficienza alle cause di blocco o malfunzionamento ed anche alla misurazione delle performance produttive, dati che il cliente oggi ha bisogno di conoscere e comprendere per fare delle analisi approfondite. 

Per questo le software house hanno maturato l’esperienza che li mette in condizione di integrare le macchine con i software più differenti, da quelli di back office aziendale a quelli di produzione e logistica.  

Fortunatamente, l’innovazione tecnologica è arrivata in nostro aiuto.

Sfruttando i PLC di nuova generazione, cito ad esempio Siemens e Fanuc e le nuove modalità di collegamento con i sistemi legacy, l’operatore può facilmente estrarre dati dalla macchina per farli confluire in un Damart di analisi o addirittura collegare in modo inverso sistemi di progettazione 3D per alimentare automaticamente i cicli di lavoro dell’impianto.

Come avviene la sinergia tra Be4 Innovation e Page93?

Graziella Bordone: Essere affiancati da un consulente come Be4 Innovation ci permette di fornire un servizio aggiuntivo. Spesso alle aziende manca una figura in grado di dare indicazioni chiare su investimenti o finanziamenti a supporto delle idee, specie delle più innovative. Molti dei progetti si bloccano sul nascere per mancanza di risorse ed aiutare i nostri clienti a reperirle è un tassello importante. In questo modo, la sinergia con Be4 Innovation ci permette di accelerare il processo di offerta e mettere a terra il progetto. 

Cosa può fare Be4 Innovation per una società come Page93? 

Gabriele Zanon: Insieme a Page93 stiamo sviluppando diversi progetti, supportando il progetto strategico di formazione che i tre soci hanno intrapreso, sia con lezioni frontali in aula che in action learning attraverso il trasferimento delle competenze e delle esperienze tra le risorse.

Abbiamo identificato diverse forme di agevolazioni quali:

  1. Bonus Formazione 4.0 che permette di rendicontare le azioni formative effettuate in sede o anche presso i clienti, recuperando il 50% del tempo/costo della risorsa. Per un’azienda come Page 93, questo assume un grande valore in quanto il tempo dedicato alla formazione rappresenta un forte investimento sulla persona che ha chiaramente un impatto sulle performance di fatturato del singolo.
  2. Bando Anpal, il Fondo Nuove Competenze istituito dal Decreto Rilancio, che invece permette un recupero del 100% del costo lordo del personale impegnate in formazione sotto forma di Fondo Perduto con accredito in C/C dell’azienda.
  3. Accedere a fondi interprofessionali, per la formazione più tradizionale in aula. 

A queste misure legate nello specifico alla formazione si affiancano altre possibilità fondamentali per abbassare il livello di investimento sulle nuove tecnologie, come:

– Il Credito d’imposta per l’acquisto di Beni Strumentali, 

– i voucher che vengono pubblicati periodicamente, come il più recente della Camera di Commercio di Torino per l’acquisto di tablet, device tecnologici, software e materiali strutturali Covid 19.  

– i progetti di ricerca, per cui Be4 Innovation fornisce sostegno e competenza specifica.

Per concludere, quali sono i punti di forza di Page93 e di Be4 Innovation, e quali quelli di queste due realtà insieme?  

Graziella Bordone: 

Il punto di forza di Page93 è mettere al centro le persone e ascoltarle davvero. Lo abbiamo anche inserito nel nostro marchio: il cliente è al centro e il nostro compito è servirlo. Competenza e professionalità chiudono il cerchio! Uno di quelli di Be4 Innovation credo sia il background di Gabriele: la sua esperienza precedente nel settore dell’informatica ci permette di essere sempre allineati e in completa sinergia. Il punto di forza di queste due realtà unite è la capacità di arrivare al cliente con una soluzione completa, consapevoli di avere davanti un’azienda che non si limita a fornire un prodotto ma delle soluzioni. 

Gabriele Zanon:

Il punto di forza di Page93 è la serietà delle persone e la capacità del management di realizzare rapporti duraturi, consolidati e fiduciari con i clienti. Ogni impegno viene portato a termine in maniera pragmatica, con professionalità, senza mai dare al cliente la sensazione di essere abbandonato. Quello di Be4 Innovation, invece, risiede nella precisa focalizzazione nel nostro settore di competenza. 

Ritengo che la partnership attivata con Page 93 porti al cliente finale un grande beneficio che riassumo in “un unico interlocutore per risolvere problemi diffusi”. Infatti, avendo strutture indipendenti e strategie differenti, ma complementari, siamo in grado, insieme, di offrire al mercato soluzioni di alto valore aggiunto che permettono di arrivare velocemente al raggiungimento dell’obiettivo prefissato fornendo un servizio integrato che valorizza le rispettive competenze.

La gestione dei rifiuti nella piccola e media impresa.

La gestione dei rifiuti in azienda è un argomento complesso e intricato, che l’emergenza sanitaria ha ulteriormente complicato e reso necessario affrontare urgentemente. 

Ma di cosa si tratta nello specifico? In che modo si affronta la questione all’interno delle aziende? Ne abbiamo parlato con Danilo Sanino, Amministratore Delegato di Mondo Servizi di Roreto di Cherasco (CN), che da oltre vent’anni è specializzata in servizi ambientali. La società piemontese lavora fianco a fianco a imprese, artigiani, aziende agricole e Consorzi Nazionali per aiutarli nella corretta gestione dei propri rifiuti, garantendo una raccolta efficiente e capillare oltre ad una filiera certa e conforme di smaltimento.

Partiamo dal principio: cosa intendiamo per gestione dei rifiuti e perché dovremmo preoccuparcene? 

Secondo la normativa, per gestione dei rifiuti si intende l’insieme delle attività mirate a gestire l’intero processo: la raccolta, il trasporto, il recupero, compresa la cernita, e lo smaltimento dei rifiuti, compresi la supervisione di queste operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento, nonché le operazioni effettuate in qualità di commerciante o intermediari.

La gestione dei rifiuti è un’attività di pubblico interesse: la finalità è quella di ridurre gli effetti di una cattiva gestione sulla salute dell’uomo e dell’ambiente. 

La strategia adottata dall’Unione Europea e recepita in Italia affronta la questione dei rifiuti delineando una serie di priorità:

  • Riduzione della produzione del rifiuto attraverso lo sviluppo di tecnologie pulite, l’ideazione e messa in commercio di prodotti che non contribuiscono alla produzione di rifiuti e all’inquinamento, i miglioramenti tecnologici per eliminare la presenza di sostanze pericolose nei rifiuti;
  • Prevenzione della produzione di rifiuti attraverso la corretta valutazione dell’impatto ambientale di ogni prodotto durante il suo intero ciclo vitale;
  • Recupero dei rifiuti attraverso il riutilizzo, il reimpiego ed il riciclaggio anche a fini energetici.

Solo per quanto riguarda il materiale che non è stato possibile riutilizzare e poi riciclare si possono adottare soluzioni di smaltimento effettivo, come l’avvio in discarica. Non solo è necessario smaltirli, quindi, ma è fondamentale ridurre gli impatti complessivi dell’uso delle risorse, migliorandone l’efficacia e l’efficienza, aspetti che consentiranno di assicurare la competitività a lungo termine delle aziende.

In che modo vengono classificati i rifiuti? 

La classificazione dei rifiuti aziendali è il punto di partenza. Vengono suddivisi in base all’origine e alla provenienza. Secondo l’origine, i rifiuti si dividono in urbani o speciali; in base alle caratteristiche si dividono in pericolosi e non pericolosi, in base alla presenza o meno di sostanze con elevato potenziale inquinante.

Dal primo gennaio 2021 è entrato il vigore il D.Lgs 116/2020 che supera la gestione passata della raccolta e ne ridisegna le regole. La norma va a modificare la gestione documentale di formulari e registri, trasforma i rifiuti assimilabili agli urbani solamente in urbani modificando la classificazione dei medesimi. Facciamo un esempio concreto. 

Da gennaio vengono esclusi dalla definizione di “rifiuti urbani” i rifiuti della produzione: 

  • dell’agricoltura
  • della pesca
  • delle fosse settiche 
  • delle reti fognarie 
  • degli impianti di trattamento delle acque reflue (compresi i fanghi di depurazione)
  • i veicoli fuori uso 
  • i rifiuti da costruzione e demolizione

Questa distinzione è fondamentale per la fase della gestione e raccolta. Mentre i rifiuti urbani sono gestiti dalle amministrazioni comunali con il servizio di pubblica raccolta, i rifiuti speciali richiedono l’intervento di ditte autorizzate al recupero e smaltimento. 

Un altro aspetto importante è legato all’attribuzione del codice CER, che spetta al produttore e non al trasportatore. Per una corretta classificazione, l’Unione Europea ha introdotto un elenco di rifiuto, uguale in tutti gli Stati membri, in cui ad ogni rifiuto corrisponde un codice CER, che deve essere indicato sull’etichetta.

Per questo è fondamentale per un’azienda essere consapevole delle proprie responsabilità. È necessario implementare tutte le azioni necessarie per evitare illeciti, inquinare l’ambiente o sprecare importanti risorse. 

Da queste poche informazioni è possibile già intuire quanto sia complessa la gestione dei rifiuti che ci vede impegnati ogni giorno in una grande sfida che coinvolge tanti fattori: l’attenzione all’ambiente, una giusta e corretta attività di recupero, una raccolta intensa e sostenibile per noi e per i nostri clienti, la titanica elaborazione della documentazione giornaliera necessaria e soprattutto una assistenza e consulenza ambientale a 360°. 

L’emergenza sanitaria ha cambiato anche il settore della gestione dei rifiuti? 

Sì, l’emergenza sanitaria ha avuto effetti anche sulla gestione dei rifiuti, ma il sistema è riuscito a tenere, evitando crisi e mostrando capacità di adattamento, continuando a garantire le diverse fasi di raccolta, trattamento e riciclo. 

Nel 2020 sono aumentate le raccolte differenziate domestiche degli imballaggi, mentre hanno registrato un brusco calo quelle presso le isole ecologiche e quelle legate alle attività industriali e commerciali. Per questo sempre più imprese, per avvicinarsi agli obiettivi di economia circolare fissati a livello europeo, chiedono una semplificazione amministrativa e normativa e misure di sostegno al mercato dei prodotti riciclati, da attivare anche sfruttando i fondi che arriveranno nei prossimi mesi con il piano Next generation Eu.

Alcuni dati sono emblematici. Con l’impatto Covid-19 – tra settembre e ottobre 2020 – la raccolta differenziata degli imballaggi domestici è rimasta pressoché invariata, mentre è diminuito l’organico (del 15%) per il crollo della ristorazione e del turismo come pure i rifiuti speciali di origine industriale, delle costruzioni e del commercio. 

Al contempo negli ultimi mesi, sull’Europa si è scatenata una tempesta perfetta con la sparizione dalle aziende della disponibilità di polimeri plastici e carta oltre ad una esagerata impennata dei metalli. L’economia in Asia è ripartita con il turbo e Cina e India hanno iniziato a fare ordini massicci di materie prime. 

A far crescere il caos e i prezzi c’è anche la confusione che regna in tutta la filiera logistica mondiale dopo la pandemia. La ciliegina sulla torta è stata l’ondata di gelo in Texas che ha mandato in tilt l’industria petrolchimica USA.

Come vedi il futuro? Pensi che ci siano delle opportunità all’orizzonte? 

Mi sento positivo, perché di fronte a noi si aprono comunque nuove sfide. Il Governo italiano ha recepito le direttive contenute nel “Pacchetto Europeo sull’Economia Circolare”. Il Consiglio dei Ministri nell’agosto scorso ha infatti approvato, su proposta del ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola e del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, quattro provvedimenti, che riguardano i veicoli fuori uso, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, le discariche di rifiuti, gli imballaggi e i rifiuti di imballaggi. Come abbiamo già detto, dal primo gennaio 2021 è entrato il vigore il D.Lgs 116/2020 che oltre e modificare la classificazione dei rifiuti, cambia anche le regole riguardo la responsabilità dei rifiuti. 

La transizione ecologica, di cui ormai esiste un Ministero, e la sensibilizzazione verso un’economia più verde e attenta sono una realtà con la quale fare i conti. 

A fronte di un argomento così complesso e soggetto a continua evoluzione, un Imprenditore deve affidarsi a un partner autorizzato e pronto a gestire secondo le prescrizioni tutte le esigenze della propria Società. 

È un piacere aver affrontato con Danilo Sanino un argomento così complesso e in continua evoluzione. 

Be4 Innovation e Mondo Servizi approfondiranno il tema della gestione dei rifiuti in due webinar, della durata di mezza giornata: 

  • Corso base – giovedì 29 aprile 2021 
  • Corso avanzato – 6 maggio 2021 

Sei interessato a partecipare? Scrivi a info@be4innovation.it